Obiettivo Teatro 2026 – 4MLETO
“4mleto”
Spettacolo conclusivo progetto -Obiettivo Teatro- edizione 2026
in collaborazione con Scuole Secondarie II grado di Cento I.S.I.T. Bassi Burgatti, LICEO G.Cevolani e I.I.S. f.lli Taddia
con il prezioso contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cento
Progetto “Obiettivo Teatro” in sintesi:
Il progetto, aperto a tutti gli Istituti Superiori del territorio, si è articolato in queste fasi: Il lab.attori (Tutor Erica Bondi): ha avuto una durata complessiva di circa 50/55 ore. 1 incontro a settimana -dalle ore 14.30 alle 16.30- dal 30/10/25 al 26/03/26. Nella prima parte del laboratorio (ottobre-dicembre) i ragazzi hanno lavorato sulla presa di conoscenza del proprio sé corporeo con obiettivi ben precisi volti a creare sicurezza individuale e di gruppo, mentre, la seconda parte (iniziata a gennaio) si è addentrata nell’affidamento dei ruoli, nella costruzione del copione, dei personaggi e dello spettacolo conclusivo che avrà luogo giovedì 26 marzo. Le tematiche affrontate e messe in scena traggono ispirazione dall’Amleto di William Shakespeare- in un’insolita rivisitazione nata grazie alla partecipazione attiva e alle energie del gruppo. In affiancamento e in parallelo si è svolto il lab.audio/luci (Tutor Luca Leprotti): della durata complessiva di 30 ore (1 incontro a settimana da gennaio a marzo) che ha preparato i ragazzi partecipanti all’assistenza tecnica di scena, di palco e di quinta, dello spettacolo finale: un lavoro fatto dai ragazzi per i loro coetanei.
Alunni coinvolti
Lab.Attori
Kristine Andreasi
Gianluca Barotti
Alessia Barreca
Oliver Bettoli
Mattia Bianchi
Riccardo Campanella
Fabio Chiorboli
Sofia Colombo
Giusy Di Scala
Arid Priom Hossain
Edoardo Luppi
Giada Margherita Girasole
Alessandro Grassilli
Gregorio Magnano
Martina Spisni
Camilla Vannucci
Jacopo Salvatore Vizzini
Lab.Tecnico/luci
Mohamend Ayari
Jleni Safi Aouji
Samuele Borgatti
Andrea Bombi
Wassin Hambali
Miriam Lodi
Valeria Manfredini
Mattia Marino
Chiara Merighi
Zaynab Rair
Isotta Tartarini
Matteo Tassi
Ideazione, coordinamento laboratori, progettazione spettacolo
Erica Bondi e Luca leprotti
Testi e aiuto regia Francesco DiozzI
Sinossi Spettacolo finale “ 4mleto”
Essere o non essere? …questo è il racconto di un viaggio di crescita interiore.
4 identità che rappresentano la complessità di Amleto.
Amleto figlio,
Amleto innamorato,
Amleto amico,
Amleto adulto.
Amleto è un giovane uomo che è solito rifugiarsi nella riflessione per fuggire da una realtà che lo disgusta. Questo atteggiamento lo porterà a trovarsi sospeso tra due mondi: quello dei suoi dubbi esistenziali (esternati nella solitudine e nell’oppressione della sua gabbia- qui metafora della mente) e quello della sua vita reale (che lo metterà di fronte alla frustrazione dei difficili legami relazionali e ai doveri dell’essere adulto). Amleto è travolto da una crisi così generalizzata e profonda da mettere in discussione il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo futuro. Egli condannerà il comportamento della madre – unita in matrimonio all’uomo sbagliato- e si interrogherà con sospetto sulla lealtà degli amici più cari. Per Amleto il mondo è folle e per il mondo il folle è Amleto. Tutto, fuori dalla gabbia, è troppo insensato e rumoroso tanto che il senso di inadeguatezza ed impotenza si impossesseranno di lui rendendolo incapace di agire… …fino a quando, dal suo mondo onirico, figure confuse e immaginarie del suo passato emergeranno prepotentemente e lo sproneranno ad uscire da quella gabbia di pensiero ossessivo e inagito, attraverso l’azione di una cruda, impulsiva e spietata vendetta, dettata da odio e rabbia. L’epilogo dal finale inaspettato, non si consumerà nel dramma della sterile vendetta ma nella crescita e nell’evoluzione consapevole di 4 scelte differenti. Perchè spesso nella vita si è costretti ad una scelta: inseguire una verità, anche se questo porta alla sofferenza e a cambiare il corso degli eventi, oppure omologarsi, vivendo in una
condizione di ristagno emotivo e psicologico, accettando tutto ciò che arriva senza opporsi. Ma si può anche fare una scelta sbagliata o scegliere di non scegliere, se non si è pronti. …si può essere o non essere… purchè in modo consapevole.
Perchè la scelta di “Amleto”…
Con la finalità di preservare e divulgare i testi classici della letteratura internazionale che hanno ispirato e continuano ad ispirare le opere teatrali di tutto il mondo, questa opera di Shakespeare, rappresenta ancora oggi un dramma moderno, in cui l’eroe non è il combattente ma il pensatore colto, fragile, tormentato, incapace di agire ma affamato di giustizia e significato. Amleto rappresenta la crisi del giovane uomo contemporaneo e la sua profonda interiorità. E, come il principe di Danimarca, anche i ragazzi di oggi sono esseri lacerati dal dubbio, dalla coscienza inquieta, dalla ricerca della verità in un mondo sempre più complesso. Amleto, pertanto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questo viaggio. Il laboratorio teatrale ha offerto uno spazio raccolto, protetto e libero dove i ragazzi hanno potuto riflettere su temi importanti quali il dubbio, la follia, la vendetta, l’azione e la reazione consapevole. Non una semplice opera teatrale ma anche una vera e propria opera filosofica capace di mettere in luce aspetti comuni e importanti della vita di ogni uomo.
PROGETTO OBIETTIVO TEATRO
PREMESSA Obiettivo Teatro nasce dall’idea di appassionare alle arti che compongono il mondo multisfaccettato del teatro. Un’occasione per uscire dalle abitudini e per conoscere una realtà forse ancora troppo stereotipata nell’immaginario collettivo. In teatro non esistono solo i performers in scena ma un mondo di collaboratori e addetti ai lavori che sono essi stessi l’anima e la creazione di ciò che avviene sul palco. Senza di loro, anche il migliore degli attori, non potrebbe andare in scena. E allora perché non scoprire tutte le pareti di questo palcoscenico dove chi è in scena è importante tanto chi è in quinta o chi è in fondo sala? Perché è proprio in teatro che tutte le arti devono sincronizzarsi nei giusti tempi e ritmi perché lo spettacolo abbia luogo e lo spettatore possa godere di quella che noi definiamo “la magia del teatro” …che altro non è che il risultato della professionalità e creatività di chi ci lavora. Ma non solo, conoscere quello che ruota dietro e attorno ad uno spettacolo rende spettatori migliori anche da seduti su una poltrona e permette di allargare i propri orizzonti
limitati al solo a “vedere” uno spettacolo ma impara ad “osservare” sviluppando curiosità e un suo personale senso critico. Cresce il rispetto per chi si esibisce e la comprensione verso chi lavora per la realizzazione. In pratica ci si appassiona. E la passione è una forza potente che smuove. Sempre.
DESCRIZIONE
La sede di lavoro sarà principalmente il palcoscenico quale luogo protetto in un clima di sostegno e supporto del gruppo, senza giudizio. L’arte del teatro ha la peculiarità di rappresentare sul palcoscenico la realtà della vita, per questo gli è stata attribuita, fin dai tempi antichi, una funzione terapeutica. Il teatro, come la musica e l’arte è un strumento prezioso di crescita che incoraggia al dialogo e allo scambio di idee e che sviluppa la capacità di riflessione: una buona ginnastica per imparare ad osservare dentro e fuori da sé. Nel “fare” teatro i ragazzi imparano ad ascoltarsi, ad ascoltare e a riconoscere le emozioni proprie e quelle degli altri, migliorando la presa di coscienza della propria individualità e delle proprie capacità comprendendo al meglio la realtà sociale, diventando soggetti sociali “attivi”.Il lavoro è incentrato sull’azione, sul sentire e non sull’essere, in una presenza fisica e mentale constanti. Fare teatro mette i partecipanti nella necessità di dover cooperare, obbliga ciascuno a comunicare e confrontare con gli altri gli impulsi creativi dettati dalla propria personalità. Il teatro premia la capacità del singolo di inserirsi compiutamente nel gruppo e premia il gruppo che riesce ad assorbire il singolo individuo al suo interno. Non esiste un ruolo principale rispetto agli altri, “fare” Teatro significa “fare” gruppo e cooperare tutti insieme alla riuscita di un progetto comune. Ognuno con il proprio apporto espressivo e il proprio linguaggio.I corsi si svolgono in parallelo perchè nessuno è dominante sull’altro ma strettamente in sinergia come accade su tutti i palcoscenici del mondo dove il lavoro dietro alle quinte non è meno importante di chi è in scena. L’obiettivo è lo spettacolo finale e tutti devono lavorare per la sua riuscita. Non esiste un ruolo più importante di un altro ma solo cooperazione, rispetto delle regole, attenzione e comprensione. Se vengono meno questi obiettivi, lo spettacolo non più interpretato ma banalmente recitato e non cattura e coinvolge né chi è in scena né chi è seduto a guardare.
OBIETTIVI
Questi laboratori non si pongono come obiettivo di costruire le professionalità di attori, scenografi e tecnici audio luci creano l’occasione per far conoscere queste arti, appassionarsene con l’intento di far nascere curiosità e interesse ad approfondire questa strada verso scuole specifiche e specializzate. Gli obiettivi educativi del corso teatrale sono molteplici: innanzitutto fornire agli allievi gli strumenti per affrontare con sicurezza il palcoscenico, favorendo così lo sviluppo delle proprie specifiche capacità, ma anche invitandoli a sperimentare nuove possibilità espressive. In secondo luogo stimolare la creatività personale per poi metterla a disposizione del gruppo.Le finalità del laboratorio sono:
STRUTTURA
Lab.Teatro Il lavoro si articolerà in esercizi propedeutici per il corpo, la voce, l’ascolto di sé, degli altri e il lavoro di gruppo attraverso lo psicodramma. Attraverso lo psicodramma, la drammatizzazione non poggerà sull’improvvisazione ma sarà una rappresentazione di momenti di vita significativi messi in atto dai partecipanti del gruppo, dove ciascuno interverrà giocando un diverso ruolo pre-assegnato.Il teatro premia la capacità del singolo di inserirsi compiutamente nel gruppo e premia il gruppo che riesce ad assorbire al suo interno chiunque.
Dopo un primo momento dedicato alla conoscenza ed espressione di gruppo, in un secondo momento, attraverso il gioco di improvvisazione teatrale, si passerà alla costruzione del personaggio e alla creazione della storia dello spettacolo conclusivo, aperto al pubblico obiettivo comune dei tre corsi paralleli di confronto e dialogo per la costruzione di uno spettacolo fatto da ragazzi per un pubblico di ragazzi. La fase conclusiva del laboratorio si articolerà sulla messa in scena dello spettacolo attraverso la realizzazione di quadri teatrali per sottolineare alcuni passaggi del racconto, creare i personaggi, atmosfere e stati d’animo. La modalità di rappresentazione (dialogo, scena mimata, piccola danza, breve canzone o semplici tableau vivant) del racconto scelta verrà elaborata in base alla risposta dei ragazzi ai primi incontri propedeutici del corso.
Lab.tecnico Luci e Audio La prima parte degli incontri sarà improntata sulla conoscenza delle tecniche e degli strumenti utilizzati principalmente in teatro. La seconda parte sarà improntata sulla realizzazione del disegno luci e finalizzate alla messa in scena dello spettacolo con ruoli e mansioni di aiuto regia e gestione settore luci/audio. Programma:- I mestieri del palcoscenico: ruoli e compiti- sistemi di amplificazione- microfoni- illuminotecnica: tipologie di fari e utilizzo- cablaggi- tecniche di puntamento luci- studio del disegno audio/luci dello spettacolo- allestimento.
OBIETTIVO TEATRO è di fatto un’offerta formativa corposa e attenta alle esigenze della società dei più giovani, caratterizzata da elementi in grado di sviluppare competenze che, come per molte attività laboratoriali interne alle scuole, aiutano a potenziare l’apprendimento cognitivo e migliorano il benessere generale dello studente con effetto benefico a ricaduta anche negli ambienti scolastici. Un’occasione per mettersi alla prova in prima persona, crescere in gruppo e riscoprire risorse ed elementi fortemente motivazionali, quali autostima, adeguatezza, costanza e rispetto che avranno una ricaduta diretta anche nell’atteggiamento scolastico, nelle relazioni e nella vita in generale.