Un secolo di musica

giovedì 29 maggio 2025 – ore 21
Chiesa Collegiata di San Biagio – Cento (FE)

Un secolo di musica
da Mozart a Brahms

Harvestehuder Sinfonieorchesterorchestra
Ludovico Falqui Massiddapianoforte
Massimo Alessio Taddiadirettore

programma:
W. A. MozartDon Giovanni – Ouverture
W. A. MozartConcerto per pianoforte e orchestra KV 503
J. BrahmsSinfonia n. 2 in Re maggiore Op. 73

biglietti € 18/20 – € 10 per under 21 e universitari
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Ludovico Falqui Massidda di Bologna, Classe 2000. Ha iniziato a studiare il pianoforte a 5 anni con Marco Ghilarducci, per poi entrare a 11 anni al conservatorio di Bologna. Lì studia il primo anno con Valeria Cantoni e poi per sette anni con Carlo Mazzoli. Inoltre durante gli anni di liceo studia pianoforte con Giuliana Fugazzotto.
Dopo il diploma di Liceo prosegue gli studi al Conservatorio di Ravenna con Alessandra Ammara e Lorenzo Cossi e nel 2022 si diploma con il massimo dei voti e la lode. Inoltre nel 2022 entra nella prestigiosa Accademia internazionale di Imola “Incontri col Maestro” in cui studia con Jin Ju e Stefano Fiuzzi. Dal 2021 studia composizione con Mauro Montalbetti. Ha partecipato a incontri di perfezionamento e masterclass con i maestri Giulio Giurato, Federico Nicoletta, Olaf Laneri, Inna Faliks, Andrea Rebaudengo e Massimiliano Damerini. Svolge frequenti attività come pianista accompagnatore fra i conservatori di Ravenna, Bologna, Cesena e anche a concorsi nazionali. Ha inoltre accompagnato in concerto la famosa cantante Ekaterina Shelehova.
Ha partecipato a diversi concorsi pianistici, vincendo il primo premio al “Concorso Nazionale Musicale Città di Scandicci” nel 2016 e nel 2018, e il primo premio assoluto al “Concorso Nazionale Lodovico Agostini” di Ferrara nel 2019. Nel 2023 arriva in seconda prova al prestigioso “Premio Venezia”, non accedendo per un solo voto alle semifinali. Ha inoltre ottenuto il primo premio in trio nel 2015 al “Concorso Nazionale Musica Giovani” a Bettona, e in duo nel 2019 al “Concorso Nazionale Lodovico Agostini” di Ferrara. Ha suonato (e accompagnato) in enti importanti quali il Teatro Alighieri di Ravenna, il Teatro Comunale di Bologna, la Fondazione Teatro Borgatti di Cento, il Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo, Piazza Verdi a Bologna. Ha suonato per festival e società importanti come “Amici della Musica” di Ancona, “Imola summer music academy & festival” di Imola, Fondazione Rocca dei Bentivoglio per la rassegna musicale “Corti, Chiese e Cortili”. Ha svolto il ruolo di cembalista e continuista nell’opera “La Serva Padrona” di Pergolesi (rappresentata per il Ravenna Festival) e ha suonato da solista con orchestra al Teatro Alighieri di Ravenna il concerto n. 2 di F. Chopin. Insegna pianoforte presso l’Istituto Musicale “Fratelli Malerbi” di Lugo. Canta come basso-baritono nel gruppo vocale “Coro da camera 1685” di Ravenna, che compie spesso tournée in giro per l’Italia (Sicilia, Emilia-Romagna, Toscana, Piemonte) e nel mondo, arrivando addirittura a cantare in Oman nel “Royal opera House” di Muscat. Oltre al repertorio classico, è tastierista e improvvisatore (dal 2016) di una Band di nome “Virtual State”: il repertorio eseguito sono brani da loro composti (editi nel loro primo album, e anche inediti) nei quali sono presenti influenze di qualsiasi genere musicale (dal jazz, passando per il rock, fino all’elettronica), senza porsi alcun limite. La band suona regolarmente nei principali locali bolognesi e anche in altre città, come nel locale “Bronson Club” di Ravenna.

Harvestehuder Sinfonieorchester
Tutto iniziò nel 1966 con un gruppo di musica da camera: volevano offrire agli studenti maestri di banda dell’Università di Musica di Amburgo l’opportunità di esercitare la loro arte davanti a un “vero” ensemble. Con incredibile impegno Christof Prick, che ora può vantare una carriera di direttore d’orchestra internazionale, ha creato le basi per l’odierna orchestra sinfonica con circa 100 musicisti. Allora nessuno credeva che quel piccolo gruppo di appassionati un giorno sarebbe diventato un vero e proprio ensemble sinfonico. Ma la dedizione e l’aspirazione a fare musica a livello professionale fin dall’inizio non rimasero senza effetto, e così non solo la vita musicale di Amburgo venne a conoscenza del giovane ensemble; c’erano anche sempre più giovani musicisti che volevano suonare nell’orchestra studentesca di Harvestehuder. E ora è trascorso mezzo secolo di intensa attività musicale insieme: in oltre 170 concerti con opere di più di 90 compositori diversi, l’ensemble ha dato a 25 giovani direttori la possibilità di distinguersi musicalmente e acquisire una preziosa esperienza nel lavoro orchestrale. Allo stesso tempo, i musicisti sono riusciti ad assicurarsi un posto permanente nel panorama orchestrale di Amburgo. Alcune cose sono cambiate. Oggi non si può più parlare di un’orchestra studentesca: troppi ex studenti volevano continuare a partecipare, e così il nome fu cambiato in Harvestehude Symphony Orchestra. Ma ci sono ancora molti studenti e giovani musicisti coinvolti, affinché generazioni diverse possano lavorare insieme armoniosamente nel vero senso della parola. Gli elevati standard di qualità rimangono inalterati: ciascuno dei due programmi annuali di concerti viene sviluppato intensamente in prove settimanali e in uno o due fine settimana di prove – un onere considerevole per i musicisti, che di solito lavorano in professioni completamente diverse. E, come per gli ensemble professionali, da tempo è obbligatoria un’audizione prima di accettare nuovi membri. Fin dalla sua fondazione l’orchestra autogestita e finanziata vive dell’iniziativa e dell’idealismo dei suoi musicisti e direttori d’orchestra, che ne garantiscono la sopravvivenza attraverso il loro lavoro musicale e il loro impegno personale. Ed è questo entusiasmo, questa devozione illimitata alla musica, questo entusiasmo nel vivere insieme i più grandi capolavori del repertorio orchestrale che rendono l’atmosfera di ogni prova e di ogni concerto della Harvestehude Symphony Orchestra così speciale.

Massimo Alessio Taddia
Diplomatosi in Composizione, Pianoforte e Direzione d’orchestra al Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna, si perfeziona nella direzione d’orchestra con il M° Donato Renzetti presso l’Accademia Musicale Pescarese, e con il M° Erwin Acèl ai Wiener MusikSeminar di Vienna.
Assistente nel 2007 del M° Daniel Oren presso il Teatro “Carlo Felice” di Genova, “F. Cilea” di Reggio Calabria e la Fondazione Arena di Verona, e del M° Carlo Montanaro presso l’Orquestra de Navarra (Bilbao, Spagna) e la Israeli Opera (Tel Aviv, Israele), ha successivamente ricoperto la carica di Direttore Musicale della Fondazione Teatro “Giuseppe Borgatti” di Cento (2008 – 2012) e Direttore Artistico del Pafos Aphrodite Festival di Cipro (2014-2017).
Nel 2019 collabora con la Scuola dell’Opera della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, per la quale dirige “Il barbiere di Siviglia” di G. Rossini all’Amman Opera Festival 2019 (Jordania) e “Rigoletto” di G. Verdi al Teatro “Amintore Galli” di Rimini (Gennaio 2020).
Nel 2023 è nominato direttore ospite principale della Harvestehuder Sinfonieorchester di Amburgo www.harvestehuder.de
Tra le sue più recenti collaborazioni: Fondazione Teatro Comunale di Bologna, Carl Orff Zentrum (Münich), Hungarian State Opera (Ungheria), Teatro “A. Galli” di Rimini, Orchestra Rossini di Pesaro, Amman Opera Festival (Giordania), Royal Opera House di Mumbai (India), Suita Teens Masterclass (Osaka, Giappone), Palais des Festivals (Cannes, France), Colorado College of Music (USA), Laeiszhalle Hamburg (Germania).
Tra le orchestre dirette: l’Orchestra dell’Opera di Stato di Budapest (Ungheria), l’Orchestra “G. Verdi” di Parma, l’Orchestra Città di Ferrara, l’Orchestra “G. Rossini” di Pesaro, l’Orchestra della Scuola dell’Opera della Fondazione Teatro Comunale di Bologna, l’Orchestra Sinfonica di Asti, l’Orchestra Internazionale d’Italia, l’Orchestra “B. Bruni” di Cuneo, l’Orchestra “B. Maderna” di Forlì, l’Orchestra “A. Corelli” di Ravenna, la Filarmonica del Teatro di Szeged (Ungheria), la Sofia Symphony Orchestra (Bulgaria), la Wiener Jugend Orchester (Austria), l’Orquesta de Navarra (Spagna), l’Orchestra del Conservatorio di Puerto Rico (USA), l’Orchestra del Colorado College of Music (USA), la Filarmonica dei teatri di Craiova e Oradea (Romania), la Pretoria Chamber Orchestra e la Johannesburg Symphony Orchestra (Sud Africa), la Cyprus Symphony Orchestra (Cipro).