UAC – La Storia della Resistenza Italiana

LA STORIA DELLA RESISTENZA ITALIANA

…e le storiografie della Resistenza

In occasione del 70° anniversario dell’inizio della Resistenza italiana e dell’anno decisivo di svolta delle sorti della seconda guerra mondiale, ha senso riflettere sul complesso dell’esperienza storica della guerra di liberazione in Italia.
Nelle date anniversarie è uso proporre bilanci, ma in ciò non vi è nulla di scontato.
La Resistenza è, o dovrebbe essere, il mito fondativo della Repubblica italiana, democratica e moderna, eppure è oggetto di continue rivisitazioni. Nell’ultimo ventennio, con la fine della guerra fredda su scala mondiale e con la fine della “Repubblica dei partiti” in Italia, lo svilupparsi di nuove pulsioni antipolitiche e le tentazioni populiste, la Resistenza è stata oggetto di nuova considerazione, sia – da una parte – per sminuirne il peso e infine negarne il valore storico e politico, sia – dall’altra parte – per rilanciarne i valori e utilizzarla nella battaglia politica. Ma anche nei decenni precedenti, gli anni del “lungo dopoguerra”, il passato resistenziale che pure accomunava l’Italia agli altri paesi europei, ha vissuto fasi diverse di diffidenza, financo di ostilità, di discontinuo e mutevole riconoscimento, di cristallizzazioni retoriche.
Una dei tratti di molte narrazioni della Resistenza è il suo carattere unitario, carattere che, se ne è stato uno degli obiettivi consapevolmente perseguito, non lo è stato in tutti i campi. Le diversità regionali e financo locali sono grandi e significative, anche per la loro capacità di concorrere comunque al risultato finale. Esistono differenze politiche, culturali, ambientali. Così come esistono dialettiche importanti su temi
centrali quale quello della violenza e della sua legittimazione.
La Resistenza ha avuto dimensione europea, alla quale si è unita l’Italia soltanto nella seconda fase della seconda guerra mondiale. Occorre considerarne adeguatamente il carattere internazionale e come il nostro paese si è collocato nell’ambito di questo.
Infine, la scansione temporale, in termini di riflessione storiografica, assume una rilevanza fondamentale. La Resistenza è parte della più ampia storia nazionale – ed europea – non è riducibile ai soli venti mesi di lotta armata, sia per le ascendenze politiche e culturali, ma anche per gli esiti. In tal senso si intende proporre la riflessione sulle fasi finali e immediatamente successive della vicenda resistenziale, senza
eludere il tema della violenza postbellica, sia per valutarne la reale dimensione, sia per il peso simbolico che si è inteso attribuirle in seguito.

Il corso intende affrontare non soltanto l’evento resistenziale, ma come questo è stato vissuto nelle epoche successive, nel senso comune, nella politica e nelle diverse interpretazioni storiografiche: le narrazioni della Resistenza, i miti relativi ad essa, e le diverse stagioni storiografiche che l’hanno ricostruita e interpretata. Le retoriche e le revisioni, le verità leggendarie, gli abusi e le falsificazioni patenti saranno oggetto di esame e di discussione.

DOCENTE: Luca Alessandrini
INIZIO:12 febbraio 2014
NUMERO DI LEZIONI: 8
GIORNO E ORARIO: mercoledì dalle 17.00 alle 19.00
SEDE: Casa Pannini, Corso Guercino 74
COSTO D’ISCRIZIONE: 70 euro