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Martedi 8 Aprile ore 19
Geppy Gleijeses e Lucia Poli
incontrano il pubblico prima dello spettacolo

Martedi 8 Aprile ore 19 </br>Geppy Gleijeses e Lucia Poli</br>incontrano il pubblico prima dello spettacolo

Martedi 8 Aprile 

  • ore 19,00 Pandurera Geppy Gleijeses, Lucia Poli ed il cast di “L’importanza di chiamarsi Ernesto” incontrano il pubblico. Modera l’incontro Giuliano Monari.
  • ore 21,00 Pandurera  Cartellone Prosa  “L’importanza di chiamarsi Ernesto

Uno spettacolo davvero da non perdere quello che dal prossimo 8 aprile va in scena alla Pandurera, una rappresentazione di successo fino dal suo primo debutto a Londra, il 14 febbraio 1895. Per il suo esordio in teatro “The importance of Being Earnest” ha meritato una standing ovation che ha fatto epoca.

“L’Importanza di chiamarsi Ernesto”, ultima fatica teatrale di Wilde, era e resta un lavoro diversissimo dai precedenti. “I peccati esecrandi in Salomè e innominabili in Dorian Gray, – spiega Geppy Gleijeses, che cura la regia di questo spettacolosono presentati in una nuova chiave e si traducono nella smodata ed egoistica passione di Algernon per i tramezzini al cetriolo. marianella bargilli geppy gleijesesMa anche quello è un mondo che va alla deriva e Oscar Wilde morirà pochi anni dopo, avendo conosciuto il carcere e il disonore”
Rimane il fatto che questa sia stata definita “la più bella commedia di tutti i tempi”.
“L’eterea verbalità di The importance, dove tutti – non solo il cinico di turno – si

esprimono mediante paradossi squisiti, si accompagna” spiega Masolino D’Amico – “a un senso visivo di teatralissima efficacia. Benché più rare che nei lavori precedenti, le didascalie sono molto suggestive dell’esecuzione ideale e l’apparizione di Jack Worthing in lutto stretto per la morte”

Nel parlare del suo spettacolo Geppy Gleijeses fa notare come nella casa di Algernon campeggi “un martirio di San Sebastiano di Guido Reni, un meraviglioso esempio di estetica trafitta dai dardi del destino. Come un destino crudele trafisse Oscar Wilde. E il suo personaggio, quello a cui egli affida le sue battute più pungenti e geniali, è Algernon, lo specchio del suo autore. E Algernon è interpretato qui da Marianella Bargilli, attrice deliziosa e androgina, con capello corto e riccioli ribelli, proprio come Alfred Douglas, l’uomomarianella bargilli lucia poli geppy gleijeses per cui Wilde perse la testa, poi l’onore e infine la vita”.