Site menu:

Come diventare:


iscriviti alla Newsletter

Logo del Comune di Cento

Scaricate il Depliant Turistico sulla Provincia di Ferrara

logo Rete Ater Danza

Dettaglio Evento

Email Google Bookmarks Myspace Netlog facebook twitter LinkedIn

domenica 22 Novembre 2009 ore 21.00
Centro Pandurera


Stagione Teatrale 2009-2010

Cartellone Chitarre Mozzani

in collaborazione con la Scuola di Artigianato Artistico del Centopievese

Omaggio a Boris Vian

Quartetto Vian
Michele Vietri - voce
Angelo Olivieri - tromba ed effetti
Marco Leveratto - chitarra acustica
Lullo Mosso - contrabbasso, basso elettrico ed effetti

Il Quartetto Vian nasce come progetto di diffusione della musica di Boris Vian, autore francese di jazz e canzoni. Il repertorio di Vian eseguito dal Quartetto è incentrato su brani colorati di jazz, blues e mood sudamericano, intrisi di un’ironia devastante, brani di vivace musicalità che affrontano temi attualissimi: l’antimilitarismo, la sessuofobia e l’emarginazione. Canzoni che pure esaltano la poesia della vita e sembrano teneri giochi di immaginazione.
Il Quartetto Vian offre uno spettacolo, non infedele, di creatività musicale che regala atmosfere leggere o intense.
Sono presenti inoltre alcuni standard del periodo (Feuilles Mortes, Mack the Knife…) che raccontano un’epoca e i suoi generi.
Boris Vian, nato a Ville d’Avray nel 1920, fu ingegnere, poeta, trombettista jazz, cantante, attore, traduttore, esperto di fantascienza, romanziere, autore di teatro, direttore artistico di importanti case discografiche, infaticabile organizzatore e critico musicale.
Insieme a Raymond Queneau, Juliette Gréco, Paul Eluard, Pierre Mac Orlan fu animatore dei circoli di Patafisica e della vita notturna parigina esistenzialista. Portò al successo il Tabou con il suo gruppo jazzistico e fondò il mitico Jazz Club Saint Germain, che ospitò musicisti del calibro di Duke Ellington, Miles Davis e Charlie Parker.
Interpretò le sue canzoni (ne scrisse più di 500) e tante le affidò alle voci di Juliette Greco, Serge Reggiani, Henri Salvador e di molti altri mostri sacri della canzone internazionale.
Possedeva e suonava una chitarra Mozzani che gli aveva procurato il fratello Alain, esperto liutaio.
Morì a Parigi nel 1959, a soli 39 anni, e quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte.
Personaggio purtroppo trascurato in Italia, Boris Vian merita di essere conosciuto a fondo per il valore della sua opera e la grandezza della sua ecletticità.
Nel corso del concerto-spettacolo del Quartetto Vian, in alcuni brani verrà utilizzata una chitarra-lira Mozzani, per suggellare il legame tra Boris Vian e la nostra città.


Prezzi e Modalità di Prevendita: