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Passione Teatro 2010

Dettaglio Evento

22 Novembre 2009 ore 21.00
Centro Pandurera

Stagione Teatrale 2009-2010

Cartellone Chitarre Mozzani

in collaborazione con la Scuola di Artigianato Artistico del Centopievese

Omaggio a Boris Vian

Quartetto Vian
Michele Vietri - voce
Angelo Olivieri - tromba ed effetti
Marco Leveratto - chitarra acustica
Lullo Mosso - contrabbasso, basso elettrico ed effetti

Il Quartetto Vian nasce come progetto di diffusione della musica di Boris Vian, autore francese di jazz e canzoni. Il repertorio di Vian eseguito dal Quartetto è incentrato su brani colorati di jazz, blues e mood sudamericano, intrisi di un’ironia devastante, brani di vivace musicalità che affrontano temi attualissimi: l’antimilitarismo, la sessuofobia e l’emarginazione. Canzoni che pure esaltano la poesia della vita e sembrano teneri giochi di immaginazione.
Il Quartetto Vian offre uno spettacolo, non infedele, di creatività musicale che regala atmosfere leggere o intense.
Sono presenti inoltre alcuni standard del periodo (Feuilles Mortes, Mack the Knife…) che raccontano un’epoca e i suoi generi.
Boris Vian, nato a Ville d’Avray nel 1920, fu ingegnere, poeta, trombettista jazz, cantante, attore, traduttore, esperto di fantascienza, romanziere, autore di teatro, direttore artistico di importanti case discografiche, infaticabile organizzatore e critico musicale.
Insieme a Raymond Queneau, Juliette Gréco, Paul Eluard, Pierre Mac Orlan fu animatore dei circoli di Patafisica e della vita notturna parigina esistenzialista. Portò al successo il Tabou con il suo gruppo jazzistico e fondò il mitico Jazz Club Saint Germain, che ospitò musicisti del calibro di Duke Ellington, Miles Davis e Charlie Parker.
Interpretò le sue canzoni (ne scrisse più di 500) e tante le affidò alle voci di Juliette Greco, Serge Reggiani, Henri Salvador e di molti altri mostri sacri della canzone internazionale.
Possedeva e suonava una chitarra Mozzani che gli aveva procurato il fratello Alain, esperto liutaio.
Morì a Parigi nel 1959, a soli 39 anni, e quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte.
Personaggio purtroppo trascurato in Italia, Boris Vian merita di essere conosciuto a fondo per il valore della sua opera e la grandezza della sua ecletticità.
Nel corso del concerto-spettacolo del Quartetto Vian, in alcuni brani verrà utilizzata una chitarra-lira Mozzani, per suggellare il legame tra Boris Vian e la nostra città.


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