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In arrivo l’Operina!!!

In arrivo l’Operina!!!

 

Al via il progetto “OPERINA” nelle scuole del Comune di Cento

“In volo…tra suoni e colori lontani”

 

 Da lunedì 4 a venerdì 22 marzo laboratori interni alle scuole aderenti al progetto

In arrivo per il secondo anno consecutivo il progetto “OPERINA” rivolto ai piccoli “Artisti” delle scuole Primarie di Cento.
Anche per l’anno scolastico 2018-2019 l’Assessorato alla Cultura e la Fondazione Teatro “G.Borgatti” di Cento proseguono i laboratori itineranti di teatro finalizzati alla messa in scena di un operina, realizzata dagli alunni delle Primarie che hanno aderito al progetto.

OBIETTIVI DEL PROGETTO:
avvicinare i bambini al mondo del teatro per viverlo sul palcoscenico da veri protagonisti, sviluppando e mettendo in pratica le principali arti dello spettacolo: la recitazione, il canto e il ballo, tutto rigorosamente “a misura di bambino”.

IL PROGETTO:
Creato grazie al prezioso contributo di artisti centesi da sempre vicini al mondo dei bambini e della scuola (Cristiano Alberghini, Davide Masarati, Stefano Melloni, Anna Valentini) il progetto si avvale della collaborazione dell’Associazione ReciCantaBuum e del coordinamento della Fondazione Teatro G.Borgatti di Cento, promotrice di questa importante iniziativa anche grazie al sostegno del Comune di Cento.
Il progetto OPERINA fu creato nel 1998 dal musicista e compositore centese Davide Masarati.

SPETTACOLI:
Gli spettacoli si terranno presso il CENTRO PANDURERA dal 25 marzo al 2 aprile.
Le Mattine saranno dedicate alle prove generali aperte agli alunni delle scuole infanzia e classi prime scuola primaria (futuri destinatari del progetto) mentre gli spettacoli serali saranno rivolti alle famiglie dei piccoli protagonisti per la condivisione finale dell’opera.

Per saperne di più…
Quest’anno si affronta un tema sempre più ricorrente in epoca post-moderna: la compresenza nel mondo contemporaneo di tendenze e di orientamenti culturali assai complessi, in cui coesistono più modelli, più codici, più linguaggi.
I bambini sono sempre più a contatto con la “diversità” che oggi li investe nelle proprie città, penetra nelle loro case grazie ai messaggi televisivi, nelle strade, nelle classi, nel tempo libero e le nuove tecnologie comunicative hanno di molto potenziato questo processo presentando quotidianamente diversi stili di vita, di norme, di valori, di costumi e di abitudini che caratterizzano la produzione culturale umana. Educare al pluralismo culturale diviene quindi fondamentale per poter raggiungere la necessaria comunicazione tra le culture che si trovano sempre più a convivere.Questi i presupposti che hanno portato all’ideazione di un progetto teso alla valorizzazione delle diversità attraverso il teatro e la musica.
Il progetto è articolato in 5 incontri con ciascuna classe: durante il primo incontro i bambini saranno invitati dagli operatori a percorrere un viaggio immaginario su una mongolfiera – che potremmo definire il “viaggio dai mille colori” – che improvvisamente perde la rotta prestabilita e si ritrova ad esplorare territori sconosciuti e ricchi di usi e costumi a loro ignoti. Saranno proprio loro, attraverso l’attivazione da parte degli operatori di un metodo euristico guidato  ad affrontare ed esplorare queste nuove realtà. Gli alunni saranno quindi chiamati ad immaginare e a percorrere territori lontani, ma allo stesso tempo tanto vicini grazie alla convivenza sempre più stretta con bambini di altre culture;  potranno così discutere, mettere in campo le loro conoscenze in gruppo e favorire lo scambio di usi, costumi, musiche e linguaggi dal loro punto di vista. Ovviamente la presenza di diverse culture all’interno delle classi favorirà questo scambio.

Sul palco avremo quindi un gruppo di bambini italiani, i protagonisti del viaggio, e gruppi asiatici, africani, cinesi etc…. Avvenuta così la presentazione tramite musica e scenografie di ciascun gruppo etnico, si giungerà al termine della rappresentazione ad una vera riconciliazione tra i popoli, a dimostrazione che nessuna cultura è la cultura per eccellenza, ma che lo scambio e la comprensione sono veri e propri mezzi per una convivenza pacifica.
Si evidenzia l’importanza di un tale progetto rivolto a bambini in età scolare: è in questo momento della vita che va costruita l’abitudine all’incontro, che vanno scoperti i vantaggi dello scambio, che vanno affrontati e demoliti stereotipi e pregiudizi.

La tappa finale, la rappresentazione sul palcoscenico, sarà momento  di gran gioia e aggregazione dove riaffermare i valori di solidarietà e di convivenza sociale, di affermazione della diversità come motivo di importante crescita ed arricchimento.