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DIDATTICA MADE IN FONDAZIONE TEATRO G.BORGATTI
laboratori in corso

DIDATTICA MADE IN FONDAZIONE TEATRO G.BORGATTI<br> laboratori in corso

 

PROGETTO OPERINA
Laboratorio teatrale rivolto alle Scuole Primarie
del territorio del Comune di Cento
(classi 2, 3, 4 e 5) 

TIME OUT
 alla scoperta del passato        

 

 

IL PROGETTO
Il progetto Operina nasce a Cento nel 1998 da un’ideazione del M° Davide Masarati e per diversi anni consecutivi ha coinvolto diverse migliaia di alunni delle scuole primarie del territorio e dei comuni limitrofi. Un vero e proprio laboratorio teatrale grazie al quale i giovanissimi artisti possono vivere l’esperienza del palcoscenico cimentandosi con il canto, la recitazione e i movimenti scenici.   Un progetto per educare al teatro gli spettatori del domani.

FINALITA’
Il progetto OPERINA è rivolto agli alunni della scuola primaria al fine di offrir loro l’occasione di vivere un’importante esperienza di palcoscenico in maniera gioiosa, non competitiva, davanti ad un vero pubblico.
Passo dopo passo i bambini vedono prendere forma uno spettacolo dal vivo che li vede impegnati nel canto, nella recitazione e nel movimento coreografico. Fattore caratterizzante di questo spettacolo sarà l’assenza di protagonisti singoli: sarà appunto un’operina corale, che prevede solo gruppi di personaggi.

PRODUZIONE
Fondazione Teatro G. Borgatti e Comune di Cento in collaborazione con l’Associazione Teatrale ReciCantaBuum.

LABORATORIO TECNICO-TEATRALE/ASSISTENZA ILLUMINOTECNICA
“La Ginnastica dello Spirito” – undicesima edizione

Il progetto: la Ginnastica dello Spirito è un progetto teatrale giunto ormai al suo undicesimo anno di realizzazione e ha visto centinaia di ragazzi avvicinarsi al teatro e calcare il palcoscenico sotto la guida del regista Massimo Bagliani.
Quest’anno il progetto vuole introdurre anche il laboratorio TECNICO-TEATRALE e coinvolgere gli alunni dell’Istituto Bassi-Burgatti di Cento per quanto riguarda tutti gli aspetti tecnici necessari per la messa in scena di un vero e proprio spettacolo teatrale: strutture meccaniche di base in uso in un teatro; impianti tecnologici; impianti luci; impianti audio; impianti per proiezioni video.
Durante il laboratorio sarà anche illustrata l’importanza di alcune figure tecniche del
teatro: il siparista, il direttore di palcoscenico, l’attrezzista, l’assistente di regia….
A partire dal mese di gennaio 2020 i partecipanti saranno pertanto coinvolti, in condivisione con il regista Massimo Bagliani e il tutor del progetto Mauro Melloni, nella sperimentazione e pratica di base delle tecnologie teatrali e il percorso sarà poi finalizzato alla messa in scena della tragedia Antigone di Sofocle prevista in pandurera
SABATO 23 MAGGIO 2020.
Tutti i partecipanti potranno quindi interagire e potranno dare una propria chiave di lettura della tragedia: gli aspetti tecnici e artistici possono infatti definire la veste di un’opera teatrale, mantenendo la sua identità originale, oppure rendendola estremamente attuale e contemporanea creando un mix tra moderno e antico.
L’Antigone: Antigone ribelle, Antigone eroica, Antigone martire, Antigone figlia, ma soprattutto Antigone sorella, che si oppone alle leggi della città in nome dei diritti sacri della famiglia e del sangue.
Nel testo esemplare di Sofocle rivive un mito che attraversa più di due millenni e la cui presenza nella storia della civiltà occidentale non può considerarsi conclusa.
Le tematiche del testo sono più che mai attuali e proprio tale modernità può essere spunto per un allestimento contemporaneo con l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia.

LABORATORIO ARTISTICO TEATRALE/COSTRUZIONE SCENOGRAFICA
“La Ginnastica dello Spirito” – undicesima edizione

Il progetto: la Ginnastica dello Spirito è un progetto teatrale giunto ormai al suo
undicesimo anno di realizzazione e ha visto centinaia di ragazzi avvicinarsi al teatro e
calcare il palcoscenico sotto la guida del regista Massimo Bagliani.
Quest’anno il progetto vuole introdurre anche il laboratorio ARTISTICO-TEATRALE e
coinvolgere gli alunni dell’Istituto F.lli Taddia per quanto riguarda il dietro le quinte,
ovvero quegli aspetti artistici necessari per la messa in scena di un vero e proprio
spettacolo teatrale: ideazione e realizzazione degli elementi scenografici; ideazione,
realizzazione e prova costumi; il trucco teatrale; rapporti con il regista e con le figure
tecniche necessarie.
A partire dal mese di gennaio 2020 i partecipanti saranno pertanto coinvolti, in
condivisione con il regista Massimo Bagliani e il tutor del progetto Alessandro Ramin,
nell’ideazione e realizzazione di questi aspetti artistici necessari per la messa in scena
della tragedia Antigone di Sofocle prevista in pandurera SABATO 23 MAGGIO 2020.
I partecipanti saranno quindi parte attiva e fondamentale dello spettacolo, in quanto
vedranno sul palcoscenico scenografie, oggetti di scena e costumi realizzati proprio da
loro. Anche la parte grafica (locandina, programmi di sala) e promozionale sarà
condivisa e farà parte del laboratorio.
La tragedia sarà interpretata dai ragazzi del Liceo Cevolani e la parte tecnica (audioluci) sarà gestita invece dagli alunni del ISIT di Cento. Uno spettacolo quindi interamente realizzato dagli alunni degli Istituti Superiori di Cento!
Tutti i partecipanti potranno quindi interagire e potranno dare una propria chiave di
lettura della tragedia: gli aspetti tecnici e artistici possono infatti definire la veste di
un’opera teatrale, mantenendo la sua identità originale, oppure rendendola
estremamente attuale e contemporanea creando un mix tra moderno e antico.
L’Antigone: Antigone ribelle, Antigone eroica, Antigone martire, Antigone figlia, ma
soprattutto Antigone sorella, che si oppone alle leggi della città in nome dei diritti sacri
della famiglia e del sangue. Da quando Sofocle ha messo in scena la figlia di Edipo nel
suo confronto epocale con il re di Tebe Creonte, Antigone è stata elevata a modello
della ribellione individuale contro la sopraffazione dello stato. Ovunque vi siano
discriminazioni razziali, conflitti, intolleranze religiose, dovunque una minoranza levi
la sua voce a reclamare giustizia, Antigone torna ad assumere il ruolo dell’eroina che
sfida i regimi totalitari in nome di una pietas universale che si estende dai fratelli di
sangue a tutti gli uomini sentiti come fratelli.
Nel testo esemplare di Sofocle rivive un mito che attraversa più di due millenni e la cui
presenza nella storia della civiltà occidentale non può considerarsi conclusa.
Le tematiche del testo sono più che mai attuali e proprio tale modernità può essere
spunto per un allestimento contemporaneo e per la realizzazione di scenografie e
costumi all’ avanguardia.