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26 gennaio Alessandra Faiella

26 gennaio Alessandra Faiella

  • ore 18.30 Hall della Pandurera: Presentazione del libro LA VERSIONE DI BARBIE con l’autrice ALESSANDRA FAIELLA, conduce il giornalista Giuliano Monari. Al termine della presentazione aperitivo presso il Bar del centro Pandurera. Per gli Amici del Teatro ed Abbonati previsti posti riservati. Ingresso gratuito.
  • ore 21.00 Inaugurazione dell’Auditorium Pandurera con il primo spettacolo del nuovo cartellone “La Prosa in Rosa” La Versione di Barbie, di e con Alessandra Faiella.

Domenica 26 gennaio alle ore 21, al centro polifunzionale Pandurera (XXV Aprile), si terrà “La versione di Barbie”, di e con Alessandra Faiella. Con questo monologo comico e ad alto contenuto satirico si apre ufficialmente il Cartellone di Prosa in Rosa 2014. Alessandra Faiella, prima di portare in scena questo spettacolo scritto e interpretato da lei stessa, aveva anche realizzato l’omonimo romanzo edito da Mondadori. L’attrice diretta da Milvia Marigliano si interroga sulla felicità raccontata nelle favole che non sempre corrispondono alla vita reale. E naturalmente lo da sempre in maniera dissacrante  e pungente: “Ma quali favole ci hanno raccontato? La Bella Addormentata si sa, era imbottita di Xanax e non si può pretendere che fosse molto lucida – afferma la Faiella – Ma Biancaneve? Per secoli ci hanno fatto credere che fosse felice di essere la schiava per sette nanerottoli probabilmente nemmeno superdotati! E perché – ne ha per tutti l’attrice – la Bella deve sposare una bestia e non avviene mai il contrario? Più che una fiaba, la vita di una donna è un horror! Sin dall’infanzia! Ad allietarci ci pensava la Barbie, il prototipo della donna ideale: bella e magra, multitasking, seduttiva, emancipata ma eterna fidanzata di un tronista. La Barbie è una donna perfetta, noi no. E allora? E allora smettiamo di lamentarci e prendiamo in mano la nostra vita”. Ne “La versione di Barbie”, la Faiella attraversa con piglio ironico e dissacrante la formazione della donna di oggi, invitando il gentil sesso a uscire dal tunnel della finta emancipazione poiché “il sonno della ragione ha già generato troppi mostri”. Prima della pièce che inaugura di fatto la Pandurera (per oltre un anno è stata sede comunale e ora torna luogo di teatro).